Quali sono i controlli non distruttivi con gli ultrasuoni?
I principali sono la misura dello spessore con lo spessimetro, il controllo con rilevatore di difetti convenzionale a sonda singola, il phased array (PAUT), che usa sonde multielemento e restituisce immagini, e il TOFD, che misura l’altezza dei difetti nelle saldature. A questi si aggiungono la mappatura della corrosione con scansione codificata e le tecniche a onde guidate per lunghi tratti di tubazione.
A cosa serve uno spessimetro a ultrasuoni?
Serve a misurare lo spessore di una parete accedendo da un solo lato, per esempio su tubazioni, serbatoi e recipienti in servizio. Ripetendo la misura negli stessi punti nel tempo si segue la corrosione o l’erosione e si decide quando intervenire.
Come funziona lo spessimetro a ultrasuoni?
La sonda invia un impulso che attraversa il materiale, si riflette sulla parete opposta e torna indietro. Lo strumento misura il tempo di andata e ritorno e, conoscendo la velocità del suono nel materiale, lo converte in spessore. Per questo va tarato sul materiale da misurare.
Quanto costa uno spessimetro a ultrasuoni?
Dipende dal tipo di sonda, dalla precisione richiesta, dalla misura attraverso la vernice, dalla memoria dati e dalla robustezza per il campo. Un phased array con TOFD è un investimento di altra scala, legato a sonde, scanner e software. Per uno spessimetro bastano materiale, campo di spessori e stato della superficie (verniciata, corrosa o calda) per prepararti il preventivo entro 24 ore.
Che differenza c’è tra UT, PAUT e TOFD?
L’UT convenzionale lavora con una sonda singola in impulso-eco. Il PAUT usa sonde multielemento con scansione elettronica e imaging, mentre il TOFD misura il tempo di volo dei segnali diffratti dalle estremità della discontinuità ed è utile per dimensionarla. Sulle saldature PAUT e TOFD si usano spesso insieme.
Gli ultrasuoni trovano le cricche?
Sì, l’UT è particolarmente efficace sui difetti planari come cricche e mancanze di fusione, dove spesso rende meglio della radiografia. La rilevabilità dipende però dall’orientamento del difetto e dalla tecnica scelta.
Quale frequenza di sonda scegliere?
Dipende da materiale, spessore e difetto da trovare. Le frequenze alte danno più risoluzione su difetti piccoli e spessori sottili, quelle basse penetrano meglio i materiali spessi o attenuanti.
Serve un operatore certificato?
Di norma sì, perché i controlli UT seguono procedure scritte e prevedono operatori qualificati per livelli. Il compito di DIPITECH è proporvi una strumentazione coerente con la procedura e i requisiti applicabili.
Come si richiede una valutazione?
Scrivici su WhatsApp o compila il modulo indicando materiale, spessore, tipo di giunto o geometria, difetto ricercato e volumi. Se hai una foto o un disegno del componente, mandalo su WhatsApp o per email. Ti rispondiamo con il setup UT, PAUT o TOFD adatto entro 24 ore.