Radiografia Industriale • RX • CR/DR

Radiografia industriale: sistemi RX, radioscopia, CR e DR.

Ti supportiamo nella scelta di tubi e generatori raggi X portatili da 160 a 320 kV, radioscopia in tempo reale con detector DR, sistemi CR e DR, sviluppatrici, pellicole, chimici, accessori radiografici, pezzi campione e dosimetri.

Preventivo in 24 ore · Sistema scelto sul tuo pezzo · Supporto tecnico in Italia

In breve

Che cos’è la radiografia industriale?

La radiografia industriale è un controllo non distruttivo volumetrico in cui un fascio di raggi X o gamma attraversa il pezzo e lascia su pellicola, piastra CR o detector DR un’immagine delle differenze di spessore e densità. Si usa per trovare porosità, inclusioni, cricche e mancanze di fusione dentro saldature, getti e tubazioni, quando il difetto non affiora in superficie.

Ti supportiamo nella scelta del sistema radiografico: preventivo in 24 ore

Quanto costa un sistema di radiografia industriale?

Fra un generatore portatile con CR, un pannello DR e una cabina di radioscopia il prezzo cambia molto, e a farlo variare sono soprattutto energia della sorgente, rivelatore, software e radioprotezione. Dicci che cosa devi controllare e ti prepariamo un preventivo in 24 ore sulla configurazione che serve davvero.

  • Preventivo in 24 ore
  • Dal portatile alla cabina in linea
  • Soluzioni su misura per la tua applicazione
  • Supporto tecnico in Italia
Lista prodotti

Dalle sorgenti RX al workflow completo di radiografia industriale.

Qui trovi le famiglie di prodotto per impostare o aggiornare un reparto di radiografia industriale, dalla sorgente RX all’immagine digitale, fino ad accessori, consumabili e strumenti di radioprotezione. Oltre ai prodotti a catalogo, configuriamo soluzioni su misura sulle esigenze applicative del cliente, dalla cabina al sistema di manipolazione del pezzo.

tubo raggi X portatile industriale per radiografia industriale senza marchio
Sorgenti X-ray

Tubi e generatori raggi X portatili 160–320 kV

Generatori per controlli radiografici in campo, in officina, in produzione e per le società di servizi CND. La scelta tra 160, 200, 300 o 320 kV dipende da materiale, spessore, geometria, accessibilità e sensibilità richiesta.

  • Generatori direzionali o panoramici per saldature, tubazioni e componenti metallici.
  • Configurazioni portatili, carrellate o predisposte per integrazione.
  • Configurazione scelta sul luogo di lavoro e sul numero di esposizioni previste.
sistema CR per radiografia industriale con scanner e imaging plates senza marchio
Computed Radiography

Sistemi CR, imaging plate e scanner

Il CR porta in digitale il lavoro su pellicola con imaging plate riutilizzabili, cassette, scanner CR e software di visualizzazione.

detector DR flat panel per radiografia industriale senza marchio
Digital Radiography

DR e flat panel detector per radiografia industriale

Detector digitali ad acquisizione diretta, con l’immagine subito disponibile, archiviazione digitale e report pronti per il controllo qualità.

pellicole radiografiche industriali e negativoscopio senza marchio
Film radiography

Pellicole radiografiche industriali

Pellicole in vari formati e confezioni per i controlli radiografici tradizionali e per le procedure che richiedono ancora il film.

sviluppatrice chimici e pellicole radiografiche industriali senza marchio
Camera oscura

Sviluppatrici e chimici per processo film

Sviluppatrici automatiche o manuali, liquidi di sviluppo e fissaggio, prodotti per il controllo del processo e materiali di consumo per la radiografia su film.

accessori radiografici penetrametri marker e strumenti di lettura senza marchio
Accessori RT

Accessori radiografici e strumenti di lettura

Cassette, schermi, marker, lettere e numeri al piombo, IQI/penetrametri, densitometri, negativoscopi, buste, cartelline e materiali per l’identificazione dell’immagine.

dosimetri e strumenti di radioprotezione senza marchio
Radioprotezione

Dosimetri, monitor radiazioni e supporti di sicurezza

Dosimetria, monitoraggio d’area, segnaletica, schermature e supporti per le procedure di sicurezza radiologica.

pezzi campione e riferimenti radiografici senza marchio
Validazione

Pezzi campione, riferimenti e kit applicativi

Pezzi campione, riferimenti e kit per prove comparative, dimostrazioni, formazione e verifica preliminare della configurazione radiografica.

Film, CR o DR

Tre modi di lavorare, una scelta che dipende da procedura e volumi.

Pellicola radiografica

È ancora la scelta obbligata quando procedura o committente lo richiedono, o quando serve un archivio fisico delle lastre.

Computed Radiography

Il passaggio graduale al digitale, con imaging plate e scanner e una gestione delle immagini più flessibile del film.

Digital Radiography

Immagine digitale diretta, alta produttività e tracciabilità dei controlli nel software.

I nostri prodotti

I sistemi radiografici che distribuiamo

Sorgenti X-ray portatili e digitalizzatore film DIYE rappresentati da DIPITECH.

Radioscopia industriale

Radioscopia industriale: la radiografia che si guarda in tempo reale.

La radioscopia usa gli stessi raggi X della radiografia industriale, ma l’immagine compare sul monitor mentre il pezzo è ancora in macchina. Un detector DR acquisisce in continuo e un manipolatore ruota e inclina il componente finché porosità e ritiri si vedono dall’angolo migliore. Il tempo per pezzo scende a secondi o poche decine di secondi, abbastanza per controllare il 100% della produzione. In fonderia molti la chiamano ancora radiologia industriale, o RX in linea.

Cabina, manipolatore e detector

Una cabina schermata in piombo racchiude tubo RX, manipolatore a più assi e detector DR. Per forti ingrandimenti su dettagli piccoli si sceglie un tubo microfocus. Volume utile, portata ed energia si dimensionano sul pezzo più grande e più spesso, non su quello medio.

Getti di alluminio e pressofusione

Carter, scatole cambio, cerchi e parti strutturali per l’automotive, fusioni in lega leggera per l’aerospazio. Volumi alti e difetti volumetrici (porosità da gas, ritiri, inclusioni) sono la combinazione che ripaga una cabina.

Riconoscimento automatico dei difetti (ADR)

Il software ADR confronta ogni immagine con il modello del pezzo buono e segnala le indicazioni oltre soglia. Va tarato su pezzi con difetti noti e sorvegliato nel tempo, perché i falsi scarti costano ma i falsi accettati sono il rischio vero.

Quando la cabina non serve

Saldature di grandi strutture, tubazioni in cantiere e pezzi unici restano al generatore portatile con pellicola, CR o DR. Se serve la profondità del difetto o il suo volume, la proiezione non basta e si passa alla tomografia CT.

Norme di riferimento per radioscopia e radiografia digitale

Un capitolato ben scritto cita due cose distinte: la norma di tecnica, cioè come si ottiene un’immagine adeguata, e il riferimento di accettabilità, cioè cosa si scarta.

  • EN 13068-3:2001 fissa i principi generali dell’esame radioscopico dei materiali metallici, senza criteri di accettazione.
  • ASTM E1734-23 riguarda la radioscopia dei getti. Regola la qualità d’immagine e non l’accettabilità, ed esclude la valutazione interamente automatica.
  • ASTM E2698-26 ed E2737-23 vanno applicate insieme, la prima per l’esame con detector digitali (DDA), la seconda per verificare prestazioni e stabilità del detector.
  • ISO 17636-2:2022 copre le saldature con detector digitali, mentre i livelli di accettazione stanno nella serie ISO 10675.
  • EN 12681-2:2017 è il riferimento per i getti esaminati con detector digitali.
  • ASTM E505-22 raccoglie le radiografie di riferimento per la porosità delle pressofusioni di alluminio e magnesio.

Cadenze, costo per pezzo e volumi oltre i quali la cabina supera la radiografia tradizionale sono nell’approfondimento quando conviene la radioscopia industriale. Se ti serve un sistema configurato sui tuoi pezzi, anche con tomografia 3D, trovi i dettagli nella pagina sui sistemi CT e di radioscopia su misura.

Se devi tradurre un livello di qualità ISO 5817 in classe di tecnica e livello di accettazione, usa lo strumento ISO 5817 per la radiografia delle saldature. Per l’indicatore di qualità d’immagine c’è lo strumento di selezione IQI: inserisci spessore, materiale e norma (ASME V, ASTM o ISO 17636) e ottieni il filo o il foro che deve vedersi nell’immagine.

Scelta del sistema

Quale sistema RX per quale applicazione.

Cinque configurazioni coprono quasi tutta la radiografia industriale. A decidere sono il tipo di pezzo, il luogo di lavoro e il numero di controlli per turno, più del catalogo.

Confronto tra sistemi per radiografia industriale: pellicola, CR, DR portatile, cabina radioscopica e tomografia CT
SistemaTipo di pezzoAmbienteProduttivitàArchiviazione digitaleQuando sceglierlo
Generatore RX portatile + pellicolaSaldature, tubazioni, carpenteria, pezzi singoliCampo e cantiereBassa: esposizione, sviluppo, lettura al negativoscopioSolo digitalizzando le lastreSe procedura o committente richiedono ancora il film
Computed radiography (CR)Saldature, tubazioni anche curve, geometrie irregolariCampo e laboratorioMedia: imaging plate lette allo scanner in pochi minutiNativa, formato DICONDEPer uscire dal film con piastre flessibili, senza cambiare tecnica di esposizione
DR portatile (flat panel)Saldature, componenti, ispezioni di manutenzioneCampo, officina, laboratorioAlta: immagine in pochi secondi, ripetibile subitoNativaCon volumi ricorrenti, fermi impianto brevi e dati da tracciare
Cabina radioscopica con DRGetti di alluminio, pressofusi, componenti di serieLinea di produzione e laboratorioMolto alta: controllo al 100%, anche con ADRNativa, immagini per ogni pezzoCon serie medio-alte, difetti volumetrici e un criterio di scarto già concordato
Tomografia computerizzata (CT)Getti complessi, parti da additive manufacturing, assemblatiLaboratorioBassa per pezzo: da minuti a ore per scansioneNativa, volume 3DQuando servono posizione e volume del difetto o una verifica dimensionale

Per approfondire ci sono la guida all’acquisto di un sistema RX, il confronto tra CR e DR, i criteri per scegliere un detector DR, come si dimensionano tubo e generatore RX, la pagina sulla tomografia computerizzata industriale e il percorso per digitalizzare un archivio di pellicole.

Acquisto o servizio

Comprare un sistema RX o affidare i controlli a un servizio CND?

Dipende da quanti controlli fai e da chi li deve firmare. Chi radiografa saldature o getti ogni settimana, in produzione o come società di servizi, di solito trova più conveniente avere il sistema in casa: ogni esposizione fatta internamente evita un trasporto o un’attesa e resta sotto il proprio controllo qualità. Il passaggio a CR o DR, poi, toglie sviluppo chimico e archivio di pellicole.

Per pochi controlli l’anno, o quando il cliente chiede un rapporto firmato da un ispettore indipendente, conviene affidarsi a una società di servizi CND. Se l’impianto è nuovo, ricorda che il sistema RX richiede la valutazione di un esperto di radioprotezione prima dell’uso. Dicci quanti controlli prevedi e su quali pezzi, e ti aiutiamo a capire quale strada fa per te.

Quale sistema RX serve al tuo pezzo?

Descrivici pezzo, materiale, spessori e volumi: ti indichiamo il sistema RX adatto e ti mandiamo il preventivo in 24 ore.

  • Preventivo in 24 ore
  • Radiografia, radioscopia, CR e DR
  • Supporto tecnico in Italia
Applicazioni

Applicazioni tipiche della radiografia industriale.

SaldatureTubazioniFonderie e fusioniAerospaceAutomotiveOil & GasEnergyCarpenteriaService NDTControllo qualità produzione
Approccio DIPITECH

Prima l’applicazione, poi il prodotto.

Prima di parlare di modelli ti chiediamo che cosa devi controllare, quanti pezzi al giorno e con quale procedura. Il sistema si sceglie dopo, sulla base di queste risposte.

Cosa inviarci per una valutazione

  • Materiale e spessore del pezzo, con una foto o un disegno.
  • Tipo di difetto da trovare e norma o livello di accettazione.
  • Cosa usi oggi: pellicola, CR o DR.
  • Quanti pezzi al giorno e dove: bunker, campo o linea.
  • Dimensioni e peso dei pezzi più grandi.
  • Spazi disponibili e vincoli di radioprotezione.
Criteri tecnici

Come scegliere tubo, generatore e sistema radiografico.

Un sistema radiografico si dimensiona sul pezzo da controllare, perché materiale, spessore e difetto da trovare decidono energia, geometria di ripresa e tipo di rivelatore. Sono i parametri che valutiamo insieme a te prima di proporre una configurazione.

Energia (kV/MeV) e spessore

È il primo parametro da fissare. Più il materiale è spesso e denso, più energia serve per attraversarlo con un contrasto utile. Con i generatori portatili da 160 a 320 kV si copre gran parte dell’acciaio fino a spessori medi, mentre spessori elevati o materiali densi richiedono energie superiori, fino ai MeV degli acceleratori lineari.

Macchia focale e nitidezza

La macchia focale (focal spot) decide la nitidezza geometrica, cioè quanto sono sfumati i bordi del difetto nell’immagine. Una macchia piccola serve quando si lavora in ingrandimento o si cercano difetti fini.

Film, CR o DR

Il film resta un riferimento per la risoluzione, ma richiede sviluppo chimico e tempi lunghi. Il CR usa piastre ai fosfori riutilizzabili lette allo scanner, il DR dà l’immagine appena finita l’esposizione. Contano i volumi, la produttività richiesta e quanto in fretta vuoi lasciare la pellicola.

Qualità immagine e IQI

La sensibilità richiesta si dimostra con gli indicatori di qualità d’immagine (IQI) previsti dalla norma. Da lì discendono la scelta del detector, i parametri di esposizione e la distanza sorgente-oggetto.

Duty cycle e raffreddamento

Con molte esposizioni al giorno conta quanto a lungo il tubo lavora prima di fermarsi a raffreddare. Duty cycle e raffreddamento vanno verificati sui volumi reali, in campo come in cabina, altrimenti la produttività promessa sulla carta non arriva.

Radioprotezione e conformità

Si lavora con radiazioni ionizzanti, quindi schermature, zone controllate, dosimetria e procedure entrano nel progetto fin dall’inizio. DIPITECH ti supporta anche nella scelta degli accessori di radioprotezione e nella formazione.

Nelle risorse tecniche trovi le guide Tubo radiogeno e generatore RX: come sceglierli, CR o DR? Radiografia industriale digitale a confronto, Detector DR per saldature: come sceglierlo e Radiografia o ultrasuoni? Controllo saldature a confronto. Per impostare il controllo, in reparto o con un servizio esterno, c’è la guida alla radiografia delle saldature. Sul controllo radiografico delle saldature in pratica ci sono poi i casi tipici di radiografia di saldature e fusioni, chi decide i livelli di accettazione ISO 10675 e come macchia focale e parametri del tubo radiogeno decidono la nitidezza.

Il confronto della radiografia con ultrasuoni, tomografia e controlli superficiali è nella panoramica sui controlli non distruttivi.

FAQ

Domande frequenti sulla radiografia industriale

Quale energia (kV) serve per il mio spessore?

Dipende da materiale e spessore. I generatori portatili da 160 a 320 kV coprono buona parte dell’acciaio fino a spessori medi, mentre per spessori elevati o materiali densi servono energie superiori. Indicaci materiale e spessore massimo e ti diciamo quale sorgente usare.

Meglio film, CR o DR?

Conta prima di tutto la procedura. Se il committente chiede ancora il film, si parte da lì. Il CR è il passaggio più semplice al digitale, con piastre riutilizzabili lette allo scanner, mentre il DR conviene quando i controlli sono molti e ripetuti, perché l’immagine arriva in pochi secondi.

La radiografia industriale è normata?

Sì. Tecnica di esposizione, qualità d’immagine verificata con gli IQI, livelli di accettazione e qualifica degli operatori sono fissati da norme e procedure, per esempio la ISO 17636 per le saldature e la serie ISO 10675 per l’accettabilità. Se ci dici quale norma o capitolato devi rispettare, ti proponiamo sistema e accessori coerenti.

DIPITECH ti supporta anche per accessori e radioprotezione?

Sì, ti supportiamo nella scelta di pellicole, chimici, sviluppatrici, pezzi campione, accessori radiografici, dosimetri e materiali di radioprotezione, oltre a tubi, generatori e sistemi CR/DR.

Che differenza c’è tra radioscopia e radiografia industriale?

La radiografia produce un’immagine statica per ogni esposizione (pellicola, CR o DR) e la valutazione avviene dopo. La radioscopia acquisisce in continuo con un detector digitale mentre il pezzo si muove, e la valutazione avviene in tempo reale. Si usa soprattutto per il controllo al 100% di getti e componenti di serie, mentre la radiografia resta lo standard per saldature, pezzi singoli e controlli in campo.

Quale sistema RX conviene per i getti di alluminio?

Per pressofusi e getti in lega leggera prodotti in serie si sceglie di solito una cabina radioscopica con detector DR e manipolatore, con o senza riconoscimento automatico dei difetti. La porosità si classifica con le radiografie di riferimento ASTM E505. Se servono profondità e volume dei pori si affianca la tomografia CT, mentre per poche decine di pezzi l’anno può bastare un DR in laboratorio.

Si può digitalizzare un archivio di pellicole radiografiche?

Sì, con un digitalizzatore per pellicole industriali che legga l’intera gamma di densità ottica delle lastre e salvi in formato DICONDE. Se le immagini digitalizzate servono anche alla valutazione, il sistema va qualificato secondo la serie ISO 14096. Tutti i passaggi sono nella guida su come digitalizzare le pellicole radiografiche.

Che cosa serve per autorizzare l’uso di un sistema a raggi X in azienda?

In Italia l’impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti è regolato dal D.Lgs. 101/2020, che recepisce la direttiva 2013/59/Euratom. A seconda dell’energia del generatore e del tipo di impiego serve la comunicazione preventiva (art. 46) o il nulla osta (art. 50), con un esperto di radioprotezione incaricato dal datore di lavoro. La pratica la imposta l’azienda con il proprio esperto, noi forniamo i dati tecnici dell’apparecchio che servono a prepararla.

Come richiedo una valutazione?

Indicaci materiale, spessore, tipo di difetto, volumi e ambiente di lavoro. Con questi dati ti proponiamo la configurazione radiografica più adatta e ti mandiamo il preventivo in 24 ore. Puoi usare il modulo qui sotto o WhatsApp.

Supporto applicativo

Supporto tecnico, installazione e formazione.

Dopo la scelta del sistema ti seguiamo nella definizione del progetto e nelle fasi successive.

Configurazione

Requisiti tecnici, accessori, software e documentazione che servono alla tua applicazione radiografica.

Installazione e avviamento

Per cabine e sistemi fissi coordiniamo con il produttore installazione, messa in servizio e prove iniziali.

Formazione

Formazione iniziale, affiancamento nei primi utilizzi e collegamento con il produttore per assistenza e ricambi.

Contatti

Parliamo del sistema radiografico giusto per i tuoi pezzi.

Se devi acquistare, valutare o aggiornare un sistema di radiografia industriale, dal generatore RX al CR, al DR o alla radioscopia, DIPITECH Industrial Solution ti aiuta a chiarire l’esigenza, confrontare le opzioni e arrivare alla configurazione giusta.

Richiesta applicativa

Raccontaci il controllo radiografico da fare.

Ci servono pezzo, materiale e spessore, difetto da cercare, volumi e luogo di lavoro.

WhatsApp