Qual è la differenza tra un boroscopio e un endoscopio?
In senso stretto il boroscopio è l’endoscopio rigido: le lenti portano l’immagine lungo un tubo diritto, per cui lavora solo su accessi rettilinei. Nell’uso corrente, però, il termine indica anche le versioni flessibili e video. Endoscopio è la famiglia, che comprende il fibroscopio e il videoendoscopio, detto anche videoscopio, con telecamera in punta, articolazione, registrazione e, su alcuni modelli, misura. Quando chiedi un’offerta, quindi, descrivi l’accesso invece di indicare solo il tipo di strumento.
A cosa serve il boroscopio?
Serve a guardare dentro macchine e componenti senza smontarli: turbine, motori, scambiatori, tubazioni, getti, serbatoi e saldature interne. Si cercano cricche, corrosione, erosione, depositi e corpi estranei, e con le immagini registrate si decide se e quando intervenire.
Quanto costa un boroscopio?
Il prezzo cambia molto con il tipo di strumento. Un boroscopio rigido costa meno di un videoendoscopio articolato, mentre un diametro molto sottile, una sonda lunga, l’articolazione motorizzata e la misura 3D fanno salire il costo. Il modo più rapido per avere un prezzo vero è mandarci una foto dell’accesso e la lunghezza da raggiungere.
Come scegliere un endoscopio industriale?
Si parte dal diametro utile e dalla lunghezza da raggiungere, poi si decide l’articolazione e se serve misurare i difetti. Qualità d’immagine, illuminazione e robustezza vengono dopo, perché uno strumento eccellente che non entra nell’accesso resta inutilizzato.
Che diametro di sonda serve?
Lo decide il punto più stretto di tutto il percorso, che spesso non coincide con l’ingresso: può essere una valvola, un diaframma o un cambio di sezione a metà strada. Per questo va misurato con un calibro o ricavato dal disegno, non stimato a occhio.
Si possono misurare i difetti con un videoendoscopio?
Sì, con i modelli dotati di misura. La misura comparativa usa un riferimento di dimensione nota presente nell’immagine; la misura 3D stereo ricostruisce la profondità e permette di misurare sullo schermo la lunghezza di una cricca, la profondità del pitting o l’usura di un bordo.
Quale endoscopio serve per ispezionare i motori?
Per guardare cilindri, valvole e pistoni attraverso il foro della candela o dell’iniettore spesso basta una sonda sottile e corta, anche rigida. Per turbine e motori aeronautici servono videoendoscopi articolati e più lunghi, e i criteri di accettazione sono quelli del costruttore del motore.
Serve una certificazione per le ispezioni visive?
Non esiste un obbligo generale, ma molte specifiche e i codici di costruzione chiedono operatori qualificati per il metodo VT (ISO 9712 o, in ambito ASME, SNT-TC-1A). Nella fabbricazione di attrezzature a pressione la direttiva PED (2014/68/UE) richiede personale qualificato per i controlli non distruttivi sui giunti permanenti e, per le categorie III e IV, approvato da un organismo terzo riconosciuto. Per le ispezioni di manutenzione interna decide la tua procedura.
Come si richiede un preventivo?
Scrivici su WhatsApp o compila il modulo indicando diametro dell’accesso, lunghezza da raggiungere, cosa devi ispezionare e ambiente di lavoro. Se hai una foto del punto d’accesso, mandala su WhatsApp o per email. Ti rispondiamo con la configurazione adatta e il preventivo entro 24 ore.