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Selezione dell'IQI in radiografia: indicatore a fili o a fori secondo ASME V, ASTM e ISO 17636

Inserisci spessore, materiale e posizione dell'indicatore: lo strumento indica l'IQI a fori con il foro essenziale o il filo essenziale secondo ASME V e ASTM E747/E1025, oppure il valore W o H richiesto dalle tabelle ISO per le classi A e B.

IQI a fili appoggiato attraverso un cordone di saldatura e IQI a fori sul materiale base, con un detector digitale per radiografia industriale

Ogni radiografia di una saldatura deve dimostrare di aver visto abbastanza, e lo fa con l'indicatore di qualità dell'immagine. L'IQI, che in officina molti chiamano ancora penetrametro, è una piastrina con fori calibrati o una fila di fili di diametro crescente, dello stesso gruppo di materiale del pezzo, appoggiata sul giunto durante l'esposizione. Se sull'immagine compare il foro o il filo richiesto, la tecnica ha la sensibilità prevista. Se non compare, la radiografia va rifatta, qualunque cosa mostri il cordone.

Per scegliere l'IQI si entra nella tabella della norma richiamata con lo spessore che quella norma prescrive. Lo strumento lo fa per i due sistemi più diffusi nei capitolati italiani, il codice ASME con gli indicatori ASTM e la serie ISO 17636 con gli indicatori ISO 19232. Più in basso trovi le tabelle complete, utili se preferisci consultarle o devi citarle in una procedura.

Trova l'IQI per il tuo spessore

Scegli il sistema di norme del tuo capitolato: il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Anche nelle tecniche a doppia parete conta una sola parete.
Facoltativo. Anelli e piatti di sostegno esclusi.
Unità di misura
3. Posizione dell'IQI
4. Tipo di IQI

Che cosa misura un IQI, e che cosa no

Un IQI misura la sensibilità al contrasto e in parte la nitidezza dell'immagine nelle condizioni di quella esposizione, cioè energia, sorgente, distanze, rivelatore e sviluppo o elaborazione. Non dice se una cricca sottile, inclinata rispetto al fascio, sarà visibile, perché quella dipende da apertura e orientamento del difetto. Per questo le norme lo trattano come requisito minimo di tecnica e non come garanzia di rilevabilità. Con i rivelatori digitali la sola sensibilità al contrasto non basta, e la ISO 17636-2 aggiunge l'IQI duplex della ISO 19232-5 per misurare la risoluzione spaziale di base.

Fori o fili, due letture della stessa sensibilità

L'IQI a fori della ASTM E1025 è una piastrina di spessore T con tre fori di diametro T, 2T e 4T. Il numero stampato è lo spessore in millesimi di pollice, quindi un IQI 20 è spesso 0,020 pollici, circa mezzo millimetro. I fori non scendono mai sotto 0,010, 0,020 e 0,040 pollici, anche sulle piastrine più sottili. La qualità si scrive con due numeri: 2-2T indica una piastrina pari al 2% della sezione del pezzo con il foro 2T visibile.

L'IQI a fili della ASTM E747 raccoglie sei fili per set, in quattro set dalla A alla D, per 21 diametri da 0,08 a 8,13 mm. La norma lo considera equivalente al livello 2-2T dei fori fra 6,4 e 152 mm di spessore. Gli indicatori della ISO 19232-1 seguono la stessa idea con 19 fili, da W1 a 3,2 mm fino a W19 a 0,05 mm, e qui un numero più alto vuol dire un filo più sottile. I diametri dei due sistemi quasi coincidono, tanto che il filo ASTM 8 da 0,41 mm corrisponde in pratica al W10 da 0,40 mm. Le tabelle che dicono quale filo serve, però, sono diverse.

Per confrontare livelli di qualità diversi si usa la sensibilità equivalente, l'EPS dell'appendice della E1025, che vale 100 diviso lo spessore del pezzo, moltiplicato per la radice di T per H diviso 2. Facendo i conti si vede che la tabella T-276 dell'ASME non applica il 2% in modo rigido. Su 25 mm di acciaio, lato sorgente, chiede l'IQI 25, che vale circa il 2,5%, e su 3 mm l'IQI 12, che vale circa il 10%. Lo strumento calcola l'EPS per ogni caso a fori, così sai subito quanto è severa la richiesta. Nella prassi aerospaziale la ASTM E1742 lascia invece il livello di qualità radiografica fra i punti da concordare con l'ingegneria del cliente.

Perché l'IQI va sul lato sorgente

Tutte le norme partono dalla stessa regola. L'indicatore si appoggia sul lato del pezzo rivolto alla sorgente, il più lontano dal rivelatore, dove la sua immagine subisce la sfocatura geometrica maggiore e rappresenta il caso peggiore per i difetti interni. Sul lato rivelatore lo stesso filo appare più nitido e darebbe una sensibilità troppo ottimista.

Quando il lato sorgente non è raggiungibile, come dentro un tubo di piccolo diametro, l'IQI si sposta sul lato rivelatore con una lettera F in piombo accanto. L'ASME compensa chiedendo un indicatore più severo, e nella tabella T-276 la colonna lato rivelatore è spostata di un gradino: fra 12,7 e 19 mm, per esempio, servono l'IQI 17 invece del 20 e il filo 7 invece dell'8. Nella parete singola la ISO 19232-3 esclude le sue tabelle per il lato rivelatore, e le ISO 17636 fanno ricavare il valore da un'esposizione di confronto, con un IQI per lato nelle stesse condizioni. Per la doppia parete, invece, la ISO 19232-3 ha tabelle scritte apposta per il lato rivelatore.

Lo spessore da mettere in tabella

L'errore più frequente nasce prima ancora di aprire la tabella. Per l'ASME lo spessore di selezione è quello nominale di parete singola più il sovrametallo stimato della saldatura, cappa e radice, entro il massimo ammesso dal codice di riferimento. Anelli e piatti di sostegno non contano, e anche nelle tecniche a doppia parete si entra in tabella con una sola parete.

Le tabelle ISO usano invece lo spessore nominale t nella parete singola e lo spessore attraversato w nella doppia parete, di norma pari a due pareti. Lo stesso tubo con parete da 8 mm, in classe B con IQI lato sorgente, chiede quindi W15 in parete singola e W13 in doppia parete con doppia immagine, dove il materiale da attraversare raddoppia.

Gli errori che costano una ripresa

  • Il gruppo di materiale sbagliato è l'errore più banale, e la regola è semplice: si può usare un IQI di un gruppo che assorbe meno del pezzo, per esempio uno di acciaio su una lega nichel-cromo-ferro, mai il contrario.
  • Capita di vedere la piastrina sul materiale base, accanto a un cordone con sovrametallo, senza spessore di compensazione sotto. Con la pellicola l'ASME vuole che la densità nella zona d'interesse resti fra -15% e +30% di quella misurata attraverso l'IQI; altrimenti serve un IQI in più.
  • I fili disposti paralleli al cordone non servono a nulla, perché vanno messi attraverso la saldatura, perpendicolari al suo asse, così il filo essenziale vede il metallo d'apporto.
  • Il set sbagliato è un classico: i fili 6, 11 e 16 stanno in due set, gli altri in uno solo, e se il filo essenziale non è nel set appoggiato sul pezzo il controllo non vale.
  • Si usa la tabella del lato sorgente con l'IQI lato rivelatore, a volte senza lettera F. Il valore sembra raggiunto, ma la sensibilità reale è più bassa.
  • Si applica la riduzione per i raggi gamma senza un accordo scritto. Con iridio-192 e selenio-75 la ISO 19232-3 accetta uno o due valori meno severi solo in certi intervalli di spessore e solo se concordato fra le parti.

Molti di questi problemi si risolvono a monte, scegliendo sorgente, rivelatore e geometria in funzione del valore IQI da raggiungere. È il tema della guida su come scegliere un detector DR per le saldature e di quella sulla macchia focale del tubo radiogeno. Per l'organizzazione complessiva del controllo, procedura e personale compresi, c'è l'approfondimento su come organizzare la radiografia delle saldature, mentre classe di tecnica e livello di accettazione si ricavano dal nostro strumento ISO 5817 e dall'articolo su chi decide i livelli di accettazione. Le configurazioni possibili, dai tubi portatili ai sistemi su misura, sono raccolte nella pagina sulla radiografia industriale.

Ti supportiamo nella scelta del sistema radiografico e degli accessori

Mandaci spessori, materiale, tecnica e norma del capitolato: ti aiutiamo a capire quale configurazione raggiunge l'IQI richiesto sui tuoi pezzi, con risposta in 24 ore.

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Le tabelle complete

Le tabelle riportano tutti i casi coperti dallo strumento, nella forma utile a un ufficio tecnico o a chi scrive una procedura. Sotto le tabelle trovi le fonti.

ASME V, tabella T-276: selezione dell'IQI per spessore

Spessore (mm)PolliciSorgente, IQI a foriSorgente, filoRivelatore, IQI a foriRivelatore, filo
≤ 6,4≤ 0,25125104
> 6,4–9,5> 0,25–0,375156125
> 9,5–12,7> 0,375–0,50177156
> 12,7–19,0> 0,50–0,75208177
> 19,0–25,4> 0,75–1,00259208
> 25,4–38,1> 1,00–1,503010259
> 38,1–50,8> 1,50–2,0035113010
> 50,8–63,5> 2,00–2,5040123511
> 63,5–101,6> 2,50–4,0050134012
> 101,6–152,4> 4,00–6,0060145013
> 152,4–203,2> 6,00–8,0080166014
> 203,2–254,0> 8,00–10,00100178016
> 254,0–304,8> 10,00–12,001201810017
> 304,8–406,4> 12,00–16,001602012018
> 406,4–508,0> 16,00–20,002002116020

Foro essenziale sempre 2T. Spessore di selezione = parete singola nominale più sovrametallo stimato, entro il massimo del codice di riferimento, esclusi anelli di sostegno. Fonte: ASME BPVC Section V, articolo 2, tabella T-276, confrontata con riproduzioni tecniche pubbliche.

ASTM E747: fili, diametri e set

Filo n.Diametro (in)Diametro (mm)SetFilo ISO 19232-1 più vicino
10,00320,08AW17 (0,08 mm)
20,0040,10AW16 (0,10 mm)
30,0050,13AW15 (0,125 mm)
40,00630,16AW14 (0,16 mm)
50,0080,20AW13 (0,20 mm)
60,0100,25A o BW12 (0,25 mm)
70,0130,33BW11 (0,32 mm)
80,0160,41BW10 (0,40 mm)
90,0200,51BW9 (0,50 mm)
100,0250,64BW8 (0,63 mm)
110,0320,81B o CW7 (0,80 mm)
120,0401,02CW6 (1,00 mm)
130,0501,27CW5 (1,25 mm)
140,0631,60CW4 (1,60 mm)
150,0802,03CW3 (2,00 mm)
160,1002,54C o DW2 (2,50 mm)
170,1263,20DW1 (3,20 mm)
180,1604,06D–
190,2005,08D–
200,2506,35D–
210,3208,13D–

Set A fili 1-6, set B 6-11, set C 11-16, set D 16-21 (ASTM E747, tabella 1, e ASME V T-233.2). I diametri ISO sono quelli nominali della ISO 19232-1: la vicinanza è numerica e non rende intercambiabili le tabelle di selezione.

ASTM E1025: IQI a fori usati dalla tabella T-276

IQI n.Spessore T, in (mm)Foro 1T (in)Foro 2T (in)Foro 4T (in)
100,010 (0,25)0,0100,0200,040
120,012 (0,30)0,0120,0240,048
150,015 (0,38)0,0150,0300,060
170,017 (0,43)0,0170,0340,068
200,020 (0,51)0,0200,0400,080
250,025 (0,64)0,0250,0500,100
300,030 (0,76)0,0300,0600,120
350,035 (0,89)0,0350,0700,140
400,040 (1,02)0,0400,0800,160
500,050 (1,27)0,0500,1000,200
600,060 (1,52)0,0600,1200,240
800,080 (2,03)0,0800,1600,320
1000,100 (2,54)0,1000,2000,400
1200,120 (3,05)0,1200,2400,480
1600,160 (4,06)0,1600,3200,640
2000,200 (5,08)0,2000,400–

Numero = spessore in millesimi di pollice. Fori pari a T, 2T e 4T, mai inferiori a 0,010, 0,020 e 0,040 pollici (ASTM E1025). Per l'IQI 200 il foro 4T non è riportato. La T-276 usa sempre il foro 2T.

Gruppi di materiale ASTM E747 ed E1025

GruppoMateriale dell'IQISi usa su
03magnesioleghe in cui il magnesio è il costituente principale
02alluminioleghe in cui l'alluminio è il costituente principale
01titanioleghe in cui il titanio è il costituente principale
1acciaio al carbonio o inox serie 300acciai al carbonio, basso legati e inossidabili, bronzi al manganese-nichel-alluminio
2bronzo all'alluminio o al nichel-alluminiotutti i bronzi all'alluminio e al nichel-alluminio
3lega nichel-cromo-ferro (UNS N06600)leghe nichel-cromo-ferro e acciaio maraging al 18% di nichel
4lega nichel-rame 70/30 o rame-nichel 70/30nichel, rame, leghe nichel-rame e rame-nichel, tutti gli ottoni
5bronzo allo stagnobronzi allo stagno, bronzi per valvole e bronzi al piombo-stagno

L'assorbimento cresce da 03 a 5. Un IQI di un gruppo può essere usato su un materiale di un gruppo successivo, mantenendo il livello di qualità richiesto (ASTM E747 ed E1025, sezione Material Groups).

ISO, parete singola con IQI lato sorgente: IQI a fili

ValoreDiametro filoClasse A, spessore nominale tClasse B, spessore nominale t
W41,60 mmoltre 250 mm–
W51,25 mmoltre 150 fino a 250 mmoltre 350 mm
W61,00 mmoltre 85 fino a 150 mmoltre 200 fino a 350 mm
W70,80 mmoltre 55 fino a 85 mmoltre 120 fino a 200 mm
W80,63 mmoltre 40 fino a 55 mmoltre 65 fino a 120 mm
W90,50 mmoltre 32 fino a 40 mmoltre 45 fino a 65 mm
W100,40 mmoltre 25 fino a 32 mmoltre 35 fino a 45 mm
W110,32 mmoltre 15 fino a 25 mmoltre 30 fino a 35 mm
W120,25 mmoltre 10 fino a 15 mmoltre 20 fino a 30 mm
W130,20 mmoltre 7 fino a 10 mmoltre 12 fino a 20 mm
W140,16 mmoltre 5 fino a 7 mmoltre 8 fino a 12 mm
W150,125 mmoltre 3,5 fino a 5 mmoltre 6 fino a 8 mm
W160,10 mmoltre 2 fino a 3,5 mmoltre 4 fino a 6 mm
W170,08 mmoltre 1,2 fino a 2 mmoltre 2,5 fino a 4 mm
W180,063 mmfino a 1,2 mmoltre 1,5 fino a 2,5 mm
W190,05 mm–fino a 1,5 mm

ISO, parete singola con IQI lato sorgente: IQI a gradini e fori

ValoreClasse A, spessore nominale tClasse B, spessore nominale t
H2–fino a 2,5 mm
H3fino a 2 mmoltre 2,5 fino a 4 mm
H4oltre 2 fino a 3,5 mmoltre 4 fino a 8 mm
H5oltre 3,5 fino a 6 mmoltre 8 fino a 12 mm
H6oltre 6 fino a 10 mmoltre 12 fino a 20 mm
H7oltre 10 fino a 15 mmoltre 20 fino a 30 mm
H8oltre 15 fino a 24 mmoltre 30 fino a 40 mm
H9oltre 24 fino a 30 mmoltre 40 fino a 60 mm
H10oltre 30 fino a 40 mmoltre 60 fino a 80 mm
H11oltre 40 fino a 60 mmoltre 80 fino a 100 mm
H12oltre 60 fino a 100 mmoltre 100 fino a 150 mm
H13oltre 100 fino a 150 mmoltre 150 fino a 200 mm
H14oltre 150 fino a 200 mmoltre 200 fino a 250 mm
H15oltre 200 fino a 250 mm–
H16oltre 250 fino a 320 mm–
H17oltre 320 fino a 400 mm–
H18oltre 400 mm–

Fonte: ISO 19232-3:2013, tabelle 1-4 (anteprima pubblica), gli stessi valori dell'annesso B delle ISO 17636-1 e 17636-2. In classe B a gradini e fori la tabella si ferma a 250 mm. Con l'IQI lato rivelatore queste tabelle non si applicano.

ISO, doppia parete: IQI a fili

ValoreDiametro filoDoppia immagine, lato sorgente, classe A (w)Doppia immagine, lato sorgente, classe B (w)Lato rivelatore, classe A (w)Lato rivelatore, classe B (w)
W32,00 mmoltre 380 mm–––
W41,60 mmoltre 220 fino a 380 mm–oltre 375 mm–
W51,25 mmoltre 120 fino a 220 mmoltre 250 mmoltre 225 fino a 375 mm–
W61,00 mmoltre 85 fino a 120 mmoltre 170 fino a 250 mmoltre 125 fino a 225 mmoltre 300 mm
W70,80 mmoltre 60 fino a 85 mmoltre 100 fino a 170 mmoltre 85 fino a 125 mmoltre 180 fino a 300 mm
W80,63 mmoltre 50 fino a 60 mmoltre 70 fino a 100 mmoltre 60 fino a 85 mmoltre 100 fino a 180 mm
W90,50 mmoltre 40 fino a 50 mmoltre 55 fino a 70 mmoltre 48 fino a 60 mmoltre 70 fino a 100 mm
W100,40 mmoltre 30 fino a 40 mmoltre 45 fino a 55 mmoltre 38 fino a 48 mmoltre 55 fino a 70 mm
W110,32 mmoltre 18 fino a 30 mmoltre 38 fino a 45 mmoltre 22 fino a 38 mmoltre 45 fino a 55 mm
W120,25 mmoltre 12 fino a 18 mmoltre 25 fino a 38 mmoltre 15 fino a 22 mmoltre 30 fino a 45 mm
W130,20 mmoltre 7 fino a 12 mmoltre 15 fino a 25 mmoltre 10 fino a 15 mmoltre 18 fino a 30 mm
W140,16 mmoltre 5 fino a 7 mmoltre 8 fino a 15 mmoltre 5 fino a 10 mmoltre 12 fino a 18 mm
W150,125 mmoltre 3,5 fino a 5 mmoltre 6 fino a 8 mmoltre 3,5 fino a 5 mmoltre 6 fino a 12 mm
W160,10 mmoltre 2 fino a 3,5 mmoltre 4 fino a 6 mmoltre 2 fino a 3,5 mmoltre 4 fino a 6 mm
W170,08 mmoltre 1,2 fino a 2 mmoltre 2,5 fino a 4 mmoltre 1,2 fino a 2 mmoltre 2,5 fino a 4 mm
W180,063 mmfino a 1,2 mmoltre 1,5 fino a 2,5 mmfino a 1,2 mmoltre 1,5 fino a 2,5 mm
W190,05 mm–fino a 1,5 mm–fino a 1,5 mm

w = spessore attraversato, di norma 2t. Le colonne lato rivelatore valgono per la doppia parete con immagine singola o doppia. Valori della ISO 19232-3:2013, riprodotti nelle Classification Notes n. 7 di DNV (2012), tabelle 5-4/5-7. I valori a gradini e fori per la doppia parete non sono riportati.

Cosa inviarci per una valutazione

Se il risultato ti pone un problema concreto, per esempio un filo che con il sistema attuale non riesci a vedere, per valutarlo ci bastano pochi dati:

  • norma richiamata dal capitolato (ASME V, ISO 17636 o altra) e classe di tecnica;
  • materiale, spessori di parete e diametri dei giunti;
  • tecnica di esposizione, parete singola o doppia parete;
  • sorgente e rivelatore che usi oggi, pellicola, CR o detector digitale;
  • IQI richiesto e valore che ottieni oggi;
  • volumi, in esposizioni al mese.

Puoi inviarli via email a info@dipitech.com o su WhatsApp, allegando una radiografia d'esempio se puoi, oppure usare il modulo contatti.

Cita o linka questo strumento

Se lavori in un ufficio tecnico, insegni in una scuola CND o rispondi spesso nei forum di settore, puoi linkare lo strumento dalle tue pagine o dalle tue dispense. Il codice qui sotto è pronto da incollare.

Per una citazione testuale: DIPITECH Industrial Solution, «Selezione dell'IQI in radiografia: indicatore a fili o a fori secondo ASME V, ASTM e ISO 17636», strumento online, 2026, https://www.dipitech.com/strumenti/selezione-iqi-radiografia-asme-astm-iso/

Domande frequenti sugli IQI

Cos'è un IQI in radiografia e perché si chiama anche penetrametro?

L'IQI, indicatore di qualità dell'immagine, è un oggetto di riferimento che si radiografa insieme al pezzo per dimostrare la sensibilità della tecnica. Può essere una piastrina con fori calibrati o una serie di fili di diametro crescente, dello stesso gruppo di materiale del pezzo. Il nome penetrametro viene dalle prime norme americane ed è ancora molto usato in officina. Se sull'immagine non si vede il foro o il filo richiesto, la radiografia non è valida.

Come si sceglie l'IQI con la tabella T-276 dell'ASME V?

Si parte dallo spessore nominale di parete singola più il sovrametallo stimato della saldatura, entro il massimo ammesso dal codice di riferimento e senza contare anelli di sostegno. Con quello spessore la tabella T-276 dà l'IQI a fori con il foro essenziale 2T oppure il filo essenziale, in due colonne, lato sorgente e lato rivelatore. Fra 12,7 e 19 mm, per esempio, lato sorgente servono l'IQI 20 o il filo 8.

Che differenza c'è tra IQI a fori ASTM E1025 e IQI a fili ASTM E747?

Cambia l'elemento da vedere. Nell'IQI a fori si cerca un foro in una piastrina di spessore T con fori da T, 2T e 4T, e il numero stampato è lo spessore in millesimi di pollice. Nell'IQI a fili si cerca un filo, con sei fili per set in quattro set dalla A alla D, per 21 diametri da 0,08 a 8,13 mm. La ASTM E747 considera il filo equivalente al livello 2-2T dei fori fra 6,4 e 152 mm. I fili si appoggiano attraverso il cordone, mentre la piastrina sul materiale base spesso richiede uno spessore di compensazione.

Cosa significa sensibilità 2-2T?

È il livello di qualità più comune con gli IQI a fori. Il primo 2 dice che la piastrina è spessa il 2% del pezzo, il 2T che il foro visibile ha diametro doppio dello spessore della piastrina. La ASTM E1025 lo associa a una sensibilità equivalente del 2%, mentre 2-1T vale 1,4% e 2-4T 2,8%. La tabella T-276 dell'ASME non applica il 2% in modo rigido, e sugli spessori sottili la sensibilità effettiva è più grossolana.

L'IQI va messo lato sorgente o lato rivelatore?

Di regola sul lato del pezzo rivolto alla sorgente, il più lontano dal rivelatore, dove l'immagine dell'IQI rappresenta il caso peggiore. Il lato rivelatore si usa solo se il lato sorgente non è raggiungibile, con una lettera F in piombo accanto all'IQI. L'ASME ha una colonna dedicata con un indicatore più severo. Nella parete singola le tabelle ISO non valgono per il lato rivelatore e le ISO 17636 chiedono un'esposizione di confronto, mentre per la doppia parete la ISO 19232-3 ha tabelle apposite.

Quale valore IQI chiedono le ISO 17636 in classe A e in classe B?

Dipende da classe, tecnica, posizione dell'IQI e spessore. In parete singola con IQI lato sorgente, su 10 mm di acciaio la classe A chiede W13 e la classe B W14, cioè fili da 0,20 e 0,16 mm. Con gli IQI a gradini e fori servono H6 in classe A e H5 in classe B. I valori minimi sono quelli della ISO 19232-3, riportati nell'annesso B delle ISO 17636-1 e 17636-2.

Fonti e riferimenti

Risorse collegate

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