Ogni radiografia di una saldatura deve dimostrare di aver visto abbastanza, e lo fa con l'indicatore di qualità dell'immagine. L'IQI, che in officina molti chiamano ancora penetrametro, è una piastrina con fori calibrati o una fila di fili di diametro crescente, dello stesso gruppo di materiale del pezzo, appoggiata sul giunto durante l'esposizione. Se sull'immagine compare il foro o il filo richiesto, la tecnica ha la sensibilità prevista. Se non compare, la radiografia va rifatta, qualunque cosa mostri il cordone.
Per scegliere l'IQI si entra nella tabella della norma richiamata con lo spessore che quella norma prescrive. Lo strumento lo fa per i due sistemi più diffusi nei capitolati italiani, il codice ASME con gli indicatori ASTM e la serie ISO 17636 con gli indicatori ISO 19232. Più in basso trovi le tabelle complete, utili se preferisci consultarle o devi citarle in una procedura.
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Che cosa misura un IQI, e che cosa no
Un IQI misura la sensibilità al contrasto e in parte la nitidezza dell'immagine nelle condizioni di quella esposizione, cioè energia, sorgente, distanze, rivelatore e sviluppo o elaborazione. Non dice se una cricca sottile, inclinata rispetto al fascio, sarà visibile, perché quella dipende da apertura e orientamento del difetto. Per questo le norme lo trattano come requisito minimo di tecnica e non come garanzia di rilevabilità. Con i rivelatori digitali la sola sensibilità al contrasto non basta, e la ISO 17636-2 aggiunge l'IQI duplex della ISO 19232-5 per misurare la risoluzione spaziale di base.
Fori o fili, due letture della stessa sensibilità
L'IQI a fori della ASTM E1025 è una piastrina di spessore T con tre fori di diametro T, 2T e 4T. Il numero stampato è lo spessore in millesimi di pollice, quindi un IQI 20 è spesso 0,020 pollici, circa mezzo millimetro. I fori non scendono mai sotto 0,010, 0,020 e 0,040 pollici, anche sulle piastrine più sottili. La qualità si scrive con due numeri: 2-2T indica una piastrina pari al 2% della sezione del pezzo con il foro 2T visibile.
L'IQI a fili della ASTM E747 raccoglie sei fili per set, in quattro set dalla A alla D, per 21 diametri da 0,08 a 8,13 mm. La norma lo considera equivalente al livello 2-2T dei fori fra 6,4 e 152 mm di spessore. Gli indicatori della ISO 19232-1 seguono la stessa idea con 19 fili, da W1 a 3,2 mm fino a W19 a 0,05 mm, e qui un numero più alto vuol dire un filo più sottile. I diametri dei due sistemi quasi coincidono, tanto che il filo ASTM 8 da 0,41 mm corrisponde in pratica al W10 da 0,40 mm. Le tabelle che dicono quale filo serve, però, sono diverse.
Per confrontare livelli di qualità diversi si usa la sensibilità equivalente, l'EPS dell'appendice della E1025, che vale 100 diviso lo spessore del pezzo, moltiplicato per la radice di T per H diviso 2. Facendo i conti si vede che la tabella T-276 dell'ASME non applica il 2% in modo rigido. Su 25 mm di acciaio, lato sorgente, chiede l'IQI 25, che vale circa il 2,5%, e su 3 mm l'IQI 12, che vale circa il 10%. Lo strumento calcola l'EPS per ogni caso a fori, così sai subito quanto è severa la richiesta. Nella prassi aerospaziale la ASTM E1742 lascia invece il livello di qualità radiografica fra i punti da concordare con l'ingegneria del cliente.
Perché l'IQI va sul lato sorgente
Tutte le norme partono dalla stessa regola. L'indicatore si appoggia sul lato del pezzo rivolto alla sorgente, il più lontano dal rivelatore, dove la sua immagine subisce la sfocatura geometrica maggiore e rappresenta il caso peggiore per i difetti interni. Sul lato rivelatore lo stesso filo appare più nitido e darebbe una sensibilità troppo ottimista.
Quando il lato sorgente non è raggiungibile, come dentro un tubo di piccolo diametro, l'IQI si sposta sul lato rivelatore con una lettera F in piombo accanto. L'ASME compensa chiedendo un indicatore più severo, e nella tabella T-276 la colonna lato rivelatore è spostata di un gradino: fra 12,7 e 19 mm, per esempio, servono l'IQI 17 invece del 20 e il filo 7 invece dell'8. Nella parete singola la ISO 19232-3 esclude le sue tabelle per il lato rivelatore, e le ISO 17636 fanno ricavare il valore da un'esposizione di confronto, con un IQI per lato nelle stesse condizioni. Per la doppia parete, invece, la ISO 19232-3 ha tabelle scritte apposta per il lato rivelatore.
Lo spessore da mettere in tabella
L'errore più frequente nasce prima ancora di aprire la tabella. Per l'ASME lo spessore di selezione è quello nominale di parete singola più il sovrametallo stimato della saldatura, cappa e radice, entro il massimo ammesso dal codice di riferimento. Anelli e piatti di sostegno non contano, e anche nelle tecniche a doppia parete si entra in tabella con una sola parete.
Le tabelle ISO usano invece lo spessore nominale t nella parete singola e lo spessore attraversato w nella doppia parete, di norma pari a due pareti. Lo stesso tubo con parete da 8 mm, in classe B con IQI lato sorgente, chiede quindi W15 in parete singola e W13 in doppia parete con doppia immagine, dove il materiale da attraversare raddoppia.
Gli errori che costano una ripresa
- Il gruppo di materiale sbagliato è l'errore più banale, e la regola è semplice: si può usare un IQI di un gruppo che assorbe meno del pezzo, per esempio uno di acciaio su una lega nichel-cromo-ferro, mai il contrario.
- Capita di vedere la piastrina sul materiale base, accanto a un cordone con sovrametallo, senza spessore di compensazione sotto. Con la pellicola l'ASME vuole che la densità nella zona d'interesse resti fra -15% e +30% di quella misurata attraverso l'IQI; altrimenti serve un IQI in più.
- I fili disposti paralleli al cordone non servono a nulla, perché vanno messi attraverso la saldatura, perpendicolari al suo asse, così il filo essenziale vede il metallo d'apporto.
- Il set sbagliato è un classico: i fili 6, 11 e 16 stanno in due set, gli altri in uno solo, e se il filo essenziale non è nel set appoggiato sul pezzo il controllo non vale.
- Si usa la tabella del lato sorgente con l'IQI lato rivelatore, a volte senza lettera F. Il valore sembra raggiunto, ma la sensibilità reale è più bassa.
- Si applica la riduzione per i raggi gamma senza un accordo scritto. Con iridio-192 e selenio-75 la ISO 19232-3 accetta uno o due valori meno severi solo in certi intervalli di spessore e solo se concordato fra le parti.
Molti di questi problemi si risolvono a monte, scegliendo sorgente, rivelatore e geometria in funzione del valore IQI da raggiungere. È il tema della guida su come scegliere un detector DR per le saldature e di quella sulla macchia focale del tubo radiogeno. Per l'organizzazione complessiva del controllo, procedura e personale compresi, c'è l'approfondimento su come organizzare la radiografia delle saldature, mentre classe di tecnica e livello di accettazione si ricavano dal nostro strumento ISO 5817 e dall'articolo su chi decide i livelli di accettazione. Le configurazioni possibili, dai tubi portatili ai sistemi su misura, sono raccolte nella pagina sulla radiografia industriale.
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Scrivici via email Scrivici su WhatsAppLe tabelle complete
Le tabelle riportano tutti i casi coperti dallo strumento, nella forma utile a un ufficio tecnico o a chi scrive una procedura. Sotto le tabelle trovi le fonti.
ASME V, tabella T-276: selezione dell'IQI per spessore
| Spessore (mm) | Pollici | Sorgente, IQI a fori | Sorgente, filo | Rivelatore, IQI a fori | Rivelatore, filo |
|---|---|---|---|---|---|
| ≤ 6,4 | ≤ 0,25 | 12 | 5 | 10 | 4 |
| > 6,4–9,5 | > 0,25–0,375 | 15 | 6 | 12 | 5 |
| > 9,5–12,7 | > 0,375–0,50 | 17 | 7 | 15 | 6 |
| > 12,7–19,0 | > 0,50–0,75 | 20 | 8 | 17 | 7 |
| > 19,0–25,4 | > 0,75–1,00 | 25 | 9 | 20 | 8 |
| > 25,4–38,1 | > 1,00–1,50 | 30 | 10 | 25 | 9 |
| > 38,1–50,8 | > 1,50–2,00 | 35 | 11 | 30 | 10 |
| > 50,8–63,5 | > 2,00–2,50 | 40 | 12 | 35 | 11 |
| > 63,5–101,6 | > 2,50–4,00 | 50 | 13 | 40 | 12 |
| > 101,6–152,4 | > 4,00–6,00 | 60 | 14 | 50 | 13 |
| > 152,4–203,2 | > 6,00–8,00 | 80 | 16 | 60 | 14 |
| > 203,2–254,0 | > 8,00–10,00 | 100 | 17 | 80 | 16 |
| > 254,0–304,8 | > 10,00–12,00 | 120 | 18 | 100 | 17 |
| > 304,8–406,4 | > 12,00–16,00 | 160 | 20 | 120 | 18 |
| > 406,4–508,0 | > 16,00–20,00 | 200 | 21 | 160 | 20 |
Foro essenziale sempre 2T. Spessore di selezione = parete singola nominale più sovrametallo stimato, entro il massimo del codice di riferimento, esclusi anelli di sostegno. Fonte: ASME BPVC Section V, articolo 2, tabella T-276, confrontata con riproduzioni tecniche pubbliche.
ASTM E747: fili, diametri e set
| Filo n. | Diametro (in) | Diametro (mm) | Set | Filo ISO 19232-1 più vicino |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 0,0032 | 0,08 | A | W17 (0,08 mm) |
| 2 | 0,004 | 0,10 | A | W16 (0,10 mm) |
| 3 | 0,005 | 0,13 | A | W15 (0,125 mm) |
| 4 | 0,0063 | 0,16 | A | W14 (0,16 mm) |
| 5 | 0,008 | 0,20 | A | W13 (0,20 mm) |
| 6 | 0,010 | 0,25 | A o B | W12 (0,25 mm) |
| 7 | 0,013 | 0,33 | B | W11 (0,32 mm) |
| 8 | 0,016 | 0,41 | B | W10 (0,40 mm) |
| 9 | 0,020 | 0,51 | B | W9 (0,50 mm) |
| 10 | 0,025 | 0,64 | B | W8 (0,63 mm) |
| 11 | 0,032 | 0,81 | B o C | W7 (0,80 mm) |
| 12 | 0,040 | 1,02 | C | W6 (1,00 mm) |
| 13 | 0,050 | 1,27 | C | W5 (1,25 mm) |
| 14 | 0,063 | 1,60 | C | W4 (1,60 mm) |
| 15 | 0,080 | 2,03 | C | W3 (2,00 mm) |
| 16 | 0,100 | 2,54 | C o D | W2 (2,50 mm) |
| 17 | 0,126 | 3,20 | D | W1 (3,20 mm) |
| 18 | 0,160 | 4,06 | D | – |
| 19 | 0,200 | 5,08 | D | – |
| 20 | 0,250 | 6,35 | D | – |
| 21 | 0,320 | 8,13 | D | – |
Set A fili 1-6, set B 6-11, set C 11-16, set D 16-21 (ASTM E747, tabella 1, e ASME V T-233.2). I diametri ISO sono quelli nominali della ISO 19232-1: la vicinanza è numerica e non rende intercambiabili le tabelle di selezione.
ASTM E1025: IQI a fori usati dalla tabella T-276
| IQI n. | Spessore T, in (mm) | Foro 1T (in) | Foro 2T (in) | Foro 4T (in) |
|---|---|---|---|---|
| 10 | 0,010 (0,25) | 0,010 | 0,020 | 0,040 |
| 12 | 0,012 (0,30) | 0,012 | 0,024 | 0,048 |
| 15 | 0,015 (0,38) | 0,015 | 0,030 | 0,060 |
| 17 | 0,017 (0,43) | 0,017 | 0,034 | 0,068 |
| 20 | 0,020 (0,51) | 0,020 | 0,040 | 0,080 |
| 25 | 0,025 (0,64) | 0,025 | 0,050 | 0,100 |
| 30 | 0,030 (0,76) | 0,030 | 0,060 | 0,120 |
| 35 | 0,035 (0,89) | 0,035 | 0,070 | 0,140 |
| 40 | 0,040 (1,02) | 0,040 | 0,080 | 0,160 |
| 50 | 0,050 (1,27) | 0,050 | 0,100 | 0,200 |
| 60 | 0,060 (1,52) | 0,060 | 0,120 | 0,240 |
| 80 | 0,080 (2,03) | 0,080 | 0,160 | 0,320 |
| 100 | 0,100 (2,54) | 0,100 | 0,200 | 0,400 |
| 120 | 0,120 (3,05) | 0,120 | 0,240 | 0,480 |
| 160 | 0,160 (4,06) | 0,160 | 0,320 | 0,640 |
| 200 | 0,200 (5,08) | 0,200 | 0,400 | – |
Numero = spessore in millesimi di pollice. Fori pari a T, 2T e 4T, mai inferiori a 0,010, 0,020 e 0,040 pollici (ASTM E1025). Per l'IQI 200 il foro 4T non è riportato. La T-276 usa sempre il foro 2T.
Gruppi di materiale ASTM E747 ed E1025
| Gruppo | Materiale dell'IQI | Si usa su |
|---|---|---|
| 03 | magnesio | leghe in cui il magnesio è il costituente principale |
| 02 | alluminio | leghe in cui l'alluminio è il costituente principale |
| 01 | titanio | leghe in cui il titanio è il costituente principale |
| 1 | acciaio al carbonio o inox serie 300 | acciai al carbonio, basso legati e inossidabili, bronzi al manganese-nichel-alluminio |
| 2 | bronzo all'alluminio o al nichel-alluminio | tutti i bronzi all'alluminio e al nichel-alluminio |
| 3 | lega nichel-cromo-ferro (UNS N06600) | leghe nichel-cromo-ferro e acciaio maraging al 18% di nichel |
| 4 | lega nichel-rame 70/30 o rame-nichel 70/30 | nichel, rame, leghe nichel-rame e rame-nichel, tutti gli ottoni |
| 5 | bronzo allo stagno | bronzi allo stagno, bronzi per valvole e bronzi al piombo-stagno |
L'assorbimento cresce da 03 a 5. Un IQI di un gruppo può essere usato su un materiale di un gruppo successivo, mantenendo il livello di qualità richiesto (ASTM E747 ed E1025, sezione Material Groups).
ISO, parete singola con IQI lato sorgente: IQI a fili
| Valore | Diametro filo | Classe A, spessore nominale t | Classe B, spessore nominale t |
|---|---|---|---|
| W4 | 1,60 mm | oltre 250 mm | – |
| W5 | 1,25 mm | oltre 150 fino a 250 mm | oltre 350 mm |
| W6 | 1,00 mm | oltre 85 fino a 150 mm | oltre 200 fino a 350 mm |
| W7 | 0,80 mm | oltre 55 fino a 85 mm | oltre 120 fino a 200 mm |
| W8 | 0,63 mm | oltre 40 fino a 55 mm | oltre 65 fino a 120 mm |
| W9 | 0,50 mm | oltre 32 fino a 40 mm | oltre 45 fino a 65 mm |
| W10 | 0,40 mm | oltre 25 fino a 32 mm | oltre 35 fino a 45 mm |
| W11 | 0,32 mm | oltre 15 fino a 25 mm | oltre 30 fino a 35 mm |
| W12 | 0,25 mm | oltre 10 fino a 15 mm | oltre 20 fino a 30 mm |
| W13 | 0,20 mm | oltre 7 fino a 10 mm | oltre 12 fino a 20 mm |
| W14 | 0,16 mm | oltre 5 fino a 7 mm | oltre 8 fino a 12 mm |
| W15 | 0,125 mm | oltre 3,5 fino a 5 mm | oltre 6 fino a 8 mm |
| W16 | 0,10 mm | oltre 2 fino a 3,5 mm | oltre 4 fino a 6 mm |
| W17 | 0,08 mm | oltre 1,2 fino a 2 mm | oltre 2,5 fino a 4 mm |
| W18 | 0,063 mm | fino a 1,2 mm | oltre 1,5 fino a 2,5 mm |
| W19 | 0,05 mm | – | fino a 1,5 mm |
ISO, parete singola con IQI lato sorgente: IQI a gradini e fori
| Valore | Classe A, spessore nominale t | Classe B, spessore nominale t |
|---|---|---|
| H2 | – | fino a 2,5 mm |
| H3 | fino a 2 mm | oltre 2,5 fino a 4 mm |
| H4 | oltre 2 fino a 3,5 mm | oltre 4 fino a 8 mm |
| H5 | oltre 3,5 fino a 6 mm | oltre 8 fino a 12 mm |
| H6 | oltre 6 fino a 10 mm | oltre 12 fino a 20 mm |
| H7 | oltre 10 fino a 15 mm | oltre 20 fino a 30 mm |
| H8 | oltre 15 fino a 24 mm | oltre 30 fino a 40 mm |
| H9 | oltre 24 fino a 30 mm | oltre 40 fino a 60 mm |
| H10 | oltre 30 fino a 40 mm | oltre 60 fino a 80 mm |
| H11 | oltre 40 fino a 60 mm | oltre 80 fino a 100 mm |
| H12 | oltre 60 fino a 100 mm | oltre 100 fino a 150 mm |
| H13 | oltre 100 fino a 150 mm | oltre 150 fino a 200 mm |
| H14 | oltre 150 fino a 200 mm | oltre 200 fino a 250 mm |
| H15 | oltre 200 fino a 250 mm | – |
| H16 | oltre 250 fino a 320 mm | – |
| H17 | oltre 320 fino a 400 mm | – |
| H18 | oltre 400 mm | – |
Fonte: ISO 19232-3:2013, tabelle 1-4 (anteprima pubblica), gli stessi valori dell'annesso B delle ISO 17636-1 e 17636-2. In classe B a gradini e fori la tabella si ferma a 250 mm. Con l'IQI lato rivelatore queste tabelle non si applicano.
ISO, doppia parete: IQI a fili
| Valore | Diametro filo | Doppia immagine, lato sorgente, classe A (w) | Doppia immagine, lato sorgente, classe B (w) | Lato rivelatore, classe A (w) | Lato rivelatore, classe B (w) |
|---|---|---|---|---|---|
| W3 | 2,00 mm | oltre 380 mm | – | – | – |
| W4 | 1,60 mm | oltre 220 fino a 380 mm | – | oltre 375 mm | – |
| W5 | 1,25 mm | oltre 120 fino a 220 mm | oltre 250 mm | oltre 225 fino a 375 mm | – |
| W6 | 1,00 mm | oltre 85 fino a 120 mm | oltre 170 fino a 250 mm | oltre 125 fino a 225 mm | oltre 300 mm |
| W7 | 0,80 mm | oltre 60 fino a 85 mm | oltre 100 fino a 170 mm | oltre 85 fino a 125 mm | oltre 180 fino a 300 mm |
| W8 | 0,63 mm | oltre 50 fino a 60 mm | oltre 70 fino a 100 mm | oltre 60 fino a 85 mm | oltre 100 fino a 180 mm |
| W9 | 0,50 mm | oltre 40 fino a 50 mm | oltre 55 fino a 70 mm | oltre 48 fino a 60 mm | oltre 70 fino a 100 mm |
| W10 | 0,40 mm | oltre 30 fino a 40 mm | oltre 45 fino a 55 mm | oltre 38 fino a 48 mm | oltre 55 fino a 70 mm |
| W11 | 0,32 mm | oltre 18 fino a 30 mm | oltre 38 fino a 45 mm | oltre 22 fino a 38 mm | oltre 45 fino a 55 mm |
| W12 | 0,25 mm | oltre 12 fino a 18 mm | oltre 25 fino a 38 mm | oltre 15 fino a 22 mm | oltre 30 fino a 45 mm |
| W13 | 0,20 mm | oltre 7 fino a 12 mm | oltre 15 fino a 25 mm | oltre 10 fino a 15 mm | oltre 18 fino a 30 mm |
| W14 | 0,16 mm | oltre 5 fino a 7 mm | oltre 8 fino a 15 mm | oltre 5 fino a 10 mm | oltre 12 fino a 18 mm |
| W15 | 0,125 mm | oltre 3,5 fino a 5 mm | oltre 6 fino a 8 mm | oltre 3,5 fino a 5 mm | oltre 6 fino a 12 mm |
| W16 | 0,10 mm | oltre 2 fino a 3,5 mm | oltre 4 fino a 6 mm | oltre 2 fino a 3,5 mm | oltre 4 fino a 6 mm |
| W17 | 0,08 mm | oltre 1,2 fino a 2 mm | oltre 2,5 fino a 4 mm | oltre 1,2 fino a 2 mm | oltre 2,5 fino a 4 mm |
| W18 | 0,063 mm | fino a 1,2 mm | oltre 1,5 fino a 2,5 mm | fino a 1,2 mm | oltre 1,5 fino a 2,5 mm |
| W19 | 0,05 mm | – | fino a 1,5 mm | – | fino a 1,5 mm |
w = spessore attraversato, di norma 2t. Le colonne lato rivelatore valgono per la doppia parete con immagine singola o doppia. Valori della ISO 19232-3:2013, riprodotti nelle Classification Notes n. 7 di DNV (2012), tabelle 5-4/5-7. I valori a gradini e fori per la doppia parete non sono riportati.
Cosa inviarci per una valutazione
Se il risultato ti pone un problema concreto, per esempio un filo che con il sistema attuale non riesci a vedere, per valutarlo ci bastano pochi dati:
- norma richiamata dal capitolato (ASME V, ISO 17636 o altra) e classe di tecnica;
- materiale, spessori di parete e diametri dei giunti;
- tecnica di esposizione, parete singola o doppia parete;
- sorgente e rivelatore che usi oggi, pellicola, CR o detector digitale;
- IQI richiesto e valore che ottieni oggi;
- volumi, in esposizioni al mese.
Puoi inviarli via email a info@dipitech.com o su WhatsApp, allegando una radiografia d'esempio se puoi, oppure usare il modulo contatti.
Cita o linka questo strumento
Se lavori in un ufficio tecnico, insegni in una scuola CND o rispondi spesso nei forum di settore, puoi linkare lo strumento dalle tue pagine o dalle tue dispense. Il codice qui sotto è pronto da incollare.
Domande frequenti sugli IQI
Cos'è un IQI in radiografia e perché si chiama anche penetrametro?
L'IQI, indicatore di qualità dell'immagine, è un oggetto di riferimento che si radiografa insieme al pezzo per dimostrare la sensibilità della tecnica. Può essere una piastrina con fori calibrati o una serie di fili di diametro crescente, dello stesso gruppo di materiale del pezzo. Il nome penetrametro viene dalle prime norme americane ed è ancora molto usato in officina. Se sull'immagine non si vede il foro o il filo richiesto, la radiografia non è valida.
Come si sceglie l'IQI con la tabella T-276 dell'ASME V?
Si parte dallo spessore nominale di parete singola più il sovrametallo stimato della saldatura, entro il massimo ammesso dal codice di riferimento e senza contare anelli di sostegno. Con quello spessore la tabella T-276 dà l'IQI a fori con il foro essenziale 2T oppure il filo essenziale, in due colonne, lato sorgente e lato rivelatore. Fra 12,7 e 19 mm, per esempio, lato sorgente servono l'IQI 20 o il filo 8.
Che differenza c'è tra IQI a fori ASTM E1025 e IQI a fili ASTM E747?
Cambia l'elemento da vedere. Nell'IQI a fori si cerca un foro in una piastrina di spessore T con fori da T, 2T e 4T, e il numero stampato è lo spessore in millesimi di pollice. Nell'IQI a fili si cerca un filo, con sei fili per set in quattro set dalla A alla D, per 21 diametri da 0,08 a 8,13 mm. La ASTM E747 considera il filo equivalente al livello 2-2T dei fori fra 6,4 e 152 mm. I fili si appoggiano attraverso il cordone, mentre la piastrina sul materiale base spesso richiede uno spessore di compensazione.
Cosa significa sensibilità 2-2T?
È il livello di qualità più comune con gli IQI a fori. Il primo 2 dice che la piastrina è spessa il 2% del pezzo, il 2T che il foro visibile ha diametro doppio dello spessore della piastrina. La ASTM E1025 lo associa a una sensibilità equivalente del 2%, mentre 2-1T vale 1,4% e 2-4T 2,8%. La tabella T-276 dell'ASME non applica il 2% in modo rigido, e sugli spessori sottili la sensibilità effettiva è più grossolana.
L'IQI va messo lato sorgente o lato rivelatore?
Di regola sul lato del pezzo rivolto alla sorgente, il più lontano dal rivelatore, dove l'immagine dell'IQI rappresenta il caso peggiore. Il lato rivelatore si usa solo se il lato sorgente non è raggiungibile, con una lettera F in piombo accanto all'IQI. L'ASME ha una colonna dedicata con un indicatore più severo. Nella parete singola le tabelle ISO non valgono per il lato rivelatore e le ISO 17636 chiedono un'esposizione di confronto, mentre per la doppia parete la ISO 19232-3 ha tabelle apposite.
Quale valore IQI chiedono le ISO 17636 in classe A e in classe B?
Dipende da classe, tecnica, posizione dell'IQI e spessore. In parete singola con IQI lato sorgente, su 10 mm di acciaio la classe A chiede W13 e la classe B W14, cioè fili da 0,20 e 0,16 mm. Con gli IQI a gradini e fori servono H6 in classe A e H5 in classe B. I valori minimi sono quelli della ISO 19232-3, riportati nell'annesso B delle ISO 17636-1 e 17636-2.